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TRASVOLATA MALPENSANTI - TERZA TAPPA

Yellowstone to Denver Intl

Data esecuzione: 27/12/2004
Partecipanti alla tappa odierna:
  • Antonio (Arrex/2)
  • Claudio(I-CRCL)
  • Fede
  • Ben(Orso)
Stati sorvolati:Montana, Wyoming, Colorado
Aeroporti utilizzati: Yellowstone (KWYS), Denver International (KDEN)
Piano di volo
TipoNomeFreq.Hdg
Yellowstone
BNW117.20130
CKW115.00120
BJC115.40121
DEN117.90093
Denver International025

La giornata inizia diversamente dal solito. Io sono ancora al lavoro, e ricevo un SMS da Antonio..oggi si riprenderà  la trasvolata Malpensanti. Dopo le feste, vedremo se, pur con le pance piene dalle grandi abbuffate dei giorni scorsi, i nostri 339 si riusciranno ad alzare. Il ritrovo è fissato per le 17, ma io arrivo verso le 17.30, e trovo tutti già  in testata pista che mi aspettano da un pezzo. Rifornisco velocemente il mezzo (che avevamo lasciato a raggelarsi sull'apron dello yellowstone con i serbatoi vuoti) e mi lancio lungo la taxiway parallela alla pista alla allegra velocità  di 70 nodi .
Foto di gruppo per la partenza e si parte. La meteo è praticamente perfetta per il volo VFR, solo una leggera foschia all'orizzonte. La nostra prima meta è il geyser Old Faithful, unico oggetto rappresentato in FS del più famoso parco nazionale statunitense. Prendo fuori gli appunti che avevo preparato per raggiungerlo in modo strumentale, dato che la zona è abbastanza povera di riferimenti geografici: intercettare la radiale 315 outbound, o in allontanamento che dir si voglia, dal vor DNW, freq. 117.20, ad esettamente 42 NM dme si trova il geyser. Antonio si lancia alla ricerca del piccolo conetto, e fortunatamente lo avvista al primo colpo.. tale geyser in effetti rimane attivo per qualche minuto, per poi terminare l'emissione di vapore e riprendere dopo cinque o sei minuti..veramente un 'Vecchio Fedele'...la tentazione di passare in mezzo al getto è irresistibile, e a turno Ben, cladio e io facciamo un de-ice naturale!
La cosa però non è gradita molto dal PC di Ben, che pur dotato di un sistema di refrigerazione degno di una centrale nucleare, fa impallare il soft Teamspeack, e secondariamente il simulatore (anche se più tardi si parlerà  di driver difettosi ).
Intanto che Ben ricarica, noi rimaniamo in circuito di attesa usando come pilone immaginario il geyser. Per questa parte del tour faccio da caposquadriglia, con la conseguenza di avere Antonio e Claudio alle spalle che rimpiangono di non avere Combat Flight Sim, dato che mi hanno entrambi ben inquadrato sul collimatore. L'attesa di fa lunga, dato che l'autosave di Ben non ha funzionato e deve ripartire dall'aeroporto distante una ventina di miglia. Mentre i due là  dietro sono alla costante ricerca dei miei scarichi, io ne approfitto per esercitarmi nel volo rovesciato...nella parte rettilinea del circuito di attesa è piuttosto semplice, ma in virata mantenere la quota è una vera impresa!
Ben alla fine ci raggiunge, e ci dirigiamo verso il primo vor. Sono sempre caposquadriglia, e siccome il volo strumentale diventa noioso, devio sulla rotta alla ricerca di qualche 'distrazione'..prima un bel laghetto montano, poi un piccolo canyon al quale è impossibile rinunciare!
I serbatoi continuano a svuotarsi, ed è l'ora di cercare un aeroporto per il rifornimento. Fino a questo momento sulla cresta delle montagne rocciose, e troviamo un aeroporto alle pendici della catena montuosa. Scendiamo veloci di quota e finalmente dopo tanta montagna il paesaggio per un po' cambia. L'aeroporto di trova su un altopiano molto esteso, atterro senza problemi, anche se Antonio fa il solito atterragio funanbolico: numero due all'atterraggio, quasi mi salta in groppa!
Rifornisco velocemente e passo in vista esterna per godermi l'arrivo degli altri..Se non chè dimentico la manetta leggermente aperta, e con l'ala destra vado a sbattere contro un edificio dell'aeroporto. CRASH! maledizione, che stupido! l'autosave mi riporta in finale, con le imprecazioni di Claudio che si ritrova un velivolo nel bel mezzo della traiettoria...è colpa mia, quindi appiattisco un po' il sentiero e atterro a 3/4 della pista per lasciare a lui lo spazio dietro, mi attacco ai freni e riesco a fermarmi senza danni
Ripartiamo tutti insieme, Antonio e Cladio vanno via come al solito con la manetta a battuta, io e ben invece cercando di risparmiare un po' il motore rimaniamo parecchio indietro. Chiedo che ci attendano in circuito, ma sono restii a virare perchè sono riusciti ad entrare e a mantenere una bella formazione stretta, quindi decidono per ridurre a 250 nodi. A questo punto riusciamo a divorare la distanza, e li supero sparato in un triplo tonneau.
La crociera per il prossimo VOR è piuttosto lunga, dovuta soprattutto al fatto che stranamente i nostri motori non riescono ad erogare la piena potenza. Si cercano diverse spiegazioni, ma alla fine quella che tiene di più è quella più evidente..stiamo volando a 12000 piedi e l'anemometro mostra la IAS, quindi per forza non riusciamo a fare più di 350-360 nodi...in realtà  la nostra velocità  al suolo, letta sul GPS, è di circa 430 nodi
Stiamo quasi per arrivare a Denver, quando un altro imprevisto smuove la giornata. Un gruppo di montagne apparre all'orizzonte. Leggo su FSNav che la cima è a 11300 piedi, la nostra quota attuale, ma Antonio, più avanti di qualche miglio, riporta che FSNav tira delle fregnacce, dato che lui a oltre 12000 sta facendo la barba agli abeti del primo gruppo di monti. A ore due rispetto alla rotta troviamo il Picco Longs (atlante docet...), che supera i 4300 metri di quota. Io mi tengo alla larga, mentre Cladio sorvola a quasi 15000 piedi.
Addossata alla montagne spunta all'orizzonte una città . Benchè distante abbastanza distante dal Denver Intl, realizziamo che si tratta di Denver dalle diciture dei cartelli su quello che riconosciamo come uno stadio. Di un bel colore blu-viola, si tratta dello stadio di baseball della squadra dei Rockies (a momenti centro il cartellone!), mentre a qualche miglio di distanza un altro stadio dall'architettura post-moderna si rivela un tempio del football americano...sono tentato da un atterraggio in stile elicotteristico ma mi trattengo!
Intanto anche Antonio va in crash di sistema, e la sua sessione multiplayer viene rimpiazzata direttamente da FS con una creata sul PC di Cladio..mah, misteri dell'informatica!
L'ora si fa tarda e ci avviciniamo all'aeroporto. Molto bello, texture fotorealistiche per il terreno e una quantità  impressionante di piste, tutte decisamente lunghe. Io atterro per primo, mentre su una pista ortogonale alla mia atterrano Claudio e Antonio. Ben, al quale è andato nuovamente in crash il sistema (però lo texture le ha alla massima qualità  ), arriverà  più tardi. Raggiungo gli altri al parcheggio principale, quando Antonio annuncia un passaggio di vetrate sospese con tanto di pubblico affacciato.La cosa si fa allettante, calcolo ad occhio lo spazio che risulta essere maggiore di alcuni ponti che abbiamo affrontato a san francisco e a portland. Manetta piena, e decollo direttamente dalla taxiway sotto la galleria sospesa. Devo arrivare alla velocità  giusta per effetturare il rovesciamento, o immelman al contrario (trattasi di manovra acrobatica con una salita veloce a 45° sull'orizzonte, mezzo tonneau e quindi mezzo looping, che permette di invertire la direzione rimanendo alla quota di partenza). Ho appena attivato i G-effects, e in pieno loop, con tutto motore dentro, tiro 9.8g, con conseguente visione completamente nera. Completo la manovra, ma ho fatto 3/4 di loop senza accorgermene e ho ripreso a salire...dove è il problema? Barra tutta avanti, 4g negativi, visione rossa, ma ho il ponte sospeso in vista...arrivo come un proiettile, 480 nodi e livello all'inizio della taxiway.. troppo veloce anche per l'active camera di claudio che mi perde di vista. Ripeto il rovesciamento, ma questa volta la manovra riesce perfetta, e decido di fare un passaggio con tutta la 'biancheria' fuori, con conseguente atterraggio sulla centerline della taxy.
Parcheggio il 339, faccio un giro di controlli esterni per verificare di non avere spaccato nulla e ci mettiamo tutti 'in posa' per la foto di rito

Alla prossima!



ScreenShot realizzati in questa tappa
screenshot by Claudio, per gentile concessione.

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