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TRASVOLATA MALPENSANTI - SESTA TAPPA

Chicago to Toronto

Data esecuzione: 6/01/2005
Partecipanti alla tappa odierna:
  • Antonio (Arrex/2)
  • Claudio(I-CRCL)
  • Fede
  • Ben(Orso)
  • Roberto(Roby Bad)
Stati sorvolati:Illinois, Indiana, Michigan, Canada
Aeroporti utilizzati: Chicago Meigs Field (KCGX), Chicago O'Hare International (KORD), Detroit Metro International (KDTW), Toronto International, Toronto City (CYTZ)
Piano di volo
TipoNomeFreq.Hdg
Chicago Meigs Field
Chicago O'Hare International (touch & go)
GYJ115.40095
LFD112.20077
DXO113.40085
Detroit Metro International (rifornimento)
YQG113.80089
YQO114.20077
YVT115.00033
YYZ112.15078
Toronto International (touch & go)
Toronto City109


La tappa odierna, che come paesaggi doveva essere una delle meno interessanti, e così a causa della meteo è stata, si è rivelata una delle più divertenti e goliardiche fra quelle finora passate.
Si riparte dal glorioso Meigs Field a Chicago, con un cielo ben coperto da cumulonenmbi e visibilità  limitata a poco più di dieci miglia (che a terra non spaventano nessuno, ma quando si è in volo...)

Claudio volerà  questa tappa con un PC leggermente malandato (pare che abbia fuso qualcosa sulla scheda madre ), e durante il volo su Chicago se ne parlerà  parecchio, grazie anche alla grande esperienza di Antonio in materia...non è vero, ingegnè?
L'appuntamento è alle 16, ma fino alle 16.30 Ben compare e riappare nella sessione, segno che come al solito i driver audio gli danno qualche grattacapo.
Alla fine si riesce a decollare, e rimaniamo per una decina di minuti a circuitare sui grattacieli della città  ventosa...beh, oggi del gran vento non ne troviamo, in compenso, negli innumerevoli passaggi radenti, entriamo in alcuni strati di nuvole che si rivelano cariche di neve.
Per fortuna, mentre 'passeggiamo' per le vie di Chicago, nessuno si fa male, e siamo pronti per iniziare il nostro viaggio, che ci porterà  al primo cambio di nazione sulla nostra mitica Trasvolata
Facciamo rotta sul primo VOR in direzione della città  di Gary, mantenendoci in discreta formazione sopra al lago Michigan. Le texture acquatiche che ho installato di recente danno un aspetto decisamente realistico alla superficie del lago, che si presenta ricco di increspature, invogliandomi ad abbassarmi sempre di più..anche se stare bassi è per questo volo quasi un obbligo, dato che lo strato di nubi 'overcast' ha la base a poco meno di duemila piedi.
Pur in queste condizioni, il volo procede piuttosto tranquillo, mentre si parla di bus PCI, alimentatori, schede, tensioni, prove con il multimetro, analisi in laboratorio di chip fusi...devo dire che Claudio mi solleva parecchio quando ammette che di elettrico sa al limite avvitare una lampadina .
Fino a quando, a circa metà  strada fra Chicago e Detroit, vediamo unirsi alla sessione un fantomatico 'FS2004'. Rimaniamo allibiti, ci pare impossibile che qualcuno sia riuscito a joinarsi ad una sessione privata, tanto più che le combinazioni possibili di IP sono più di 4 miliardi..Via chat chiediamo l'identificazione allo sconosciuto, che scopriamo essere il carissimo Roby Bad (si vede che la mia provocazione sul forum ha funzionato)!
Dopo la sorpresa iniziale, iniziamo a fare le nostre considerazioni in cuffia (tanto lui non si è loggato su teamspeack, non puಠsentirci )
a- ma dove accidenti è, visto che non ha gli scenari americani installati (nemmeno quelli di default)
Roby: ehehe li ho installati per voi!
b- con che aereo vola, visto il 339 gli è scomparso insieme ad un CD che pare essersi smagnetizzato
Roby: un F18, che gli va abbastanza vicino
c- per quale motivo non vuole entrare in teamspeak?
Roby: non funziona il microfono
c1- ed entra almeno per ascoltare, così ti diamo le indicazioni per la navigazione!!!

Decidiamo di ritrovarci sull'aeroporto internazionale di Detroit, dato che abbiamo ormai il carburante agli sgoccioli, vado numero uno, riporto pista in vista, inizio ad estrarre carrello e flap, domandadomi per quale motivo mi sembri tanto piccolo per essere l'aeroporto principale di una città  con più di un milione di abitanti (che provvederemo a terrorizzare più tardi con i nostri classici passaggi radenti), quando Antonio ci rammenta di aprire il GPS, e ci accorgiamo che stiamo atterrando nel posto sbagliato. Riattacchiamo e ci portiamo finalmente sull'international, mi offro volontario per cercare la pompa del carburante, ma l'aeroporto è veramente immenso (sono addirittura 6 piste), e dopo svariati giri non trovo nulla che assomigli ad un botte per il rifornimento (nei vari passaggi, noto all'orizzonte quello che penso sia un edificio particolare, che si rivela invece un enorme pneumatico con sopra della pubblicità ... mah, sti programmatori!). Antonio e Claudio invece, già  atterrati, lo trovano quasi subito, ben li segue, e io faccio per portarmi all'atterraggio, quando vedo finalmente Roby in mezzo alle nuvole che sta circuitando a circa 7000 piedi sull'aeroporto. Claudio, malignamente, quale gesto di incrontro con il gruppo dei travolatori, propone uno speronameto, dato che probabilmente Roby, non essendo un veterano del volo in multiplayer, ha ancora il crash in caso di collisione attivato. Non mi lascio scappare l'occasione, CTRL+SHIFT+T per agganciarlo, quindi CTRL+SHIFT+F e gli sono addosso, ma nemmeno il tempo di prenderlo nel collimatore che e già  sparito in virata...purtroppo l'MB non puಠcompetere con un F18, e io ho ormai finito il carburante, quindi mi dirigo all'atterraggio.
Sono sulla verticale della pista, e non ho voglia di fare un avvicinamento normale, quindi via motore, fuori carrello flap ed aerofreno, picchio sulla pista, a 1000 piedi riduco il rateo di discesa, e appoggio le ruote e poche decine di metri dalla fine della pista, frenatona, e anche se finisco con le ruote in mezzo alla neve direi che l'atterraggio kamikaze è riuscito!
Vado al rifornimento usando l'aereo di Ben come guida, faccio il pieno a quello che ha tutto l'aspetto di un enorme bombolone di gas più che un distributore, seguo Ben sulla taxy, poi entra in pista, e io, credendo voglia fare un rullaggio contropista, lo seguo. Lui perಠaumenta la velocità  e decolla, andrà  ad affiancarsi a Roby (il quale tenta un atterraggio a sua volta, poi all'improvviso scompare..nella top-down view lo vediamo in mezzo all'acqua, e lui ci rivela di ammararo[sic!]).
Io continuo nel mio rullaggio verso Antonio e Claudio, quando all'improvviso vedo Claudio avvicinarsi in mia direzione, azz, sta decollando anche lui, sterziamo tutti e due a sinistra (in perfetta antitesi con le regole aeronautiche!) ed evitiamo la catastrofe.
Dopo esserci posizionati, decolliamo finalmente insieme, e ci mettiamo alla caccia del signor Badalamenti, il quale tenta delle manovre diversive, ma con tre aerei alle calcagna la battaglia è dura. Per avere salva la vita si affida probabilmente allo slew, fino a salire a oltre 24000 piedi..nostalgia dell'A320 forse!
Intanto che Cladio carica un velivolo più performante e si lancia allo speronamento del povero Roby, io e Antonio proseguiamo il volo sulla città  di Detroit, quando avvistiamo un invitante ponte...mi lancio sotto, è più basso del previsto, scende ancora ma appena lo attraverso vado in crash...accidenti, deve essere stato l'impennaggio di coda. Anche Antonio non è fortunato, e dato che lui è passato ancora più basso di me, capiamo che il ponte non è purtroppo attraversabile...
Poco dopo, lungo il lago Erie, notiamo una curiosa linea bianca nel mezzo del lago..siamo curiosi, quindi mi abbasso per vedere di cosa si tratta, e poco dopo vedo spuntare degli alberi su di essa..errore del mesh? barriera naturale? c'è anche sul gps... sta di fatto che se ci sono degli alberi è atterrabile, e non resisto ad un touch and go su una delle rive..mitico!
Proseguiamo nella nostra rotta, sotto di noi una distesa bianca di neve e sopra una fitta coltre di nubi non ci lasciano certo un bello spettacolo, ed arriviamo presto verso Toronto. Facciamo qualche giro turistico, ammiriamo la costruzione dell'uomo più alta del mondo (Antonio docet), esploriamo i bacini di carenaggio della città , diamo una smossa ai velisti che anche con diversi gradi sotto lo zero continuano la loro eterna (e soprattutto statica...programmatori, era così difficile dargli un tocco di realismo??) regata, e facciamo un touch and go sull'aeroporto internazionale e atterriamo nel city airport di Toronto (tutti tranne Roby, che stranamente sparisce poco prima dell'atterraggio).
Una conclusione per tutti i malpensanti: se lo ha fatto roby, con un aereo che non ha nemmeno l'FMC , potete farlo tutti. Domenica prossima, ore 16, partenza da questo aeroporto!


ScreenShot realizzati in questa tappa
screenshot by Fede, per gentile concessione.

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